Il Ponte di Messina rappresenta il millenario desiderio di avvicinare la Sicilia al resto d'Italia.
Tutti coloro che si sono trovati, nel corso della storia, tra Scilla e Cariddi luogo di miti e leggende, hanno immaginato e sognato un ponte che unisse le due rive dello stretto.

Tuttavia le particolari condizioni ambientali ed orografiche dello Stretto di Messina, il profondo fondale marino, le mitiche correnti marine, i forti venti che si incanalano nello stretto, la sismicità dell'area, hanno reso ogni progetto di unificazione delle coste una sfida tecnologica fino ad oggi imbattuta nel tempo.

Di seguito, a ritroso nel tempo, i momenti determinanti che hanno interessato il collegamento dello stretto di Messina e una delle più grandi opere ingegneristiche che l'Umanità si accinge a compiere.

2009 Dicembre - La data del 23 Dicembre 2009 comunicata a metà ottobre dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli vede l'apertura dei primi cantieri per la realizzazione delle attività propedeutiche alla realizzazione dell'opera e relative alla viabilità dell'area.

2009 Gennaio - Il Governo conferma il valore altamente strategico dell'opera e conferma l'inizio lavori per il 2010. Il ponte dovrebbe essere aperto il 1 Gennaio 2017.  La società di costruzioni Impregilo S.p.a. riceve dal Governo, dall'ANAS ed RFI mandato per avviare già nei primi mesi del 2010 la progettazione esecutiva dell'opera, ritenuta attività propedeutica agli espropri delle aree e all'apertura dei cantieri veri e propri.

2008 -  Silvio Berlusconi promette durante elezioni politiche del 2008 che riprenderà il progetto di costruzione del ponte accantonato durante il precedente Governo Prodi.

2007 - Il Governo Prodi valuta di annullare il contratto di appalto firmato con la Impregilo. La penale di oltre 500 milioni di euro, spinge l'allora Ministro dei Trasporti Antonio Di Pietro, a votare contro la propria maggioranza e con i voti dell'opposizione l'opposizione di centrodestra evita la rescissione del contatto altresì e l'accorpamento della Società Stretto di Messina all'ANAS.
Con il voto contrario si è evitato il pagamento delle penali alle società appaltanti e la perdita di decenni di studi e progetti tutt'ora ancora validi.

2006 Marzo - Impregilo S.p.A. firma il contratto per la progettazione esecutiva la realizzazione e la gestione del ponte. Vengono sottoscritti i contratti anche con le altre ditte fornitrici.
Il nuovo Governo Prodi insediaosi pochi giorni dopo le firme  ferma nuovamente la realizzazione dell'opera.

2005 Novembre - la Direzione Investigativa Antimafia mette relaziona il Parlamento italiano dei tentativi di intrusioni malavitose nella costruzione del ponte e dell'apertura di un'inchiesta.

2005 Ottobre - l'Associazione Temporanea di Imprese Eurolink S.C.p.A., capeggiata da Impregilo S.p.A. vince la gara d'appalto, indetta dal secondo Governo Berlusconi, per la realizzazione dell'opera. L'ATI in qualità di General Contractor avanza l'offerta vincente di 3,88 miliardi di euro.

2003 - Viene presentato al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio il progetto preliminare e lo Studio d'Impatto Ambientale corretto necessario alla realizzazione del ponte.
Il progetto giunto adesso alla sua versione definitiva costituisce il fondamento della gara di appalto per la realizzazione dell'opera.

2002 - Viene emanato il bando per l'aggiornamento dello Studio di Impatto Ambientale dell’opera. Contemporaneamente la Società Stretto di Messina, formula un progetto parzialmente diverso da quello del 1992.

2001 - Il CIPE definisce l'opera come "infrastruttura strategica" per il Paese.

2000 - Gli Advisor  incaricati consegnano i loro rapporti sul progetto definendolo realizzabile.

1999 - Il CIPE richiede che vengano individuati due advisor indipendenti per acquisire ulteriori elementi per la valutazione finale sulla fattibilità dell’opera..
Gli advisor scelti sono la Steinman int. - Gruppo Parson, incaricata per la definizione degli aspetti tecnici e una ATI (guidata dalla Price Waterhouse Coopers) incaricata per effettuare approfondimenti sulle problematiche territoriali, ambientali, sociali, economiche e finanziarie.

1998 - La Camera e il Senato affrontano il tema del ponte con un'ampia discussione.
Si decide di trasmettere il progetto di massima al CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).

1997
- ANAS e FS esprimono nuovo parere favorevole sul progetto, che viene approvato all’unanimità dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che autorizza lo studio della progettazione esecutiva del Ponte.

1994/95 - Prima le F.S. e poi l'ANAS completano l'esame tecnico del Progetto di Massima e ne esprimono un generale parere favorevole. Si richiede l’approfondimento di alcuni aspetti tecnologici.

1992 - Durante il primo Governo Berlusconi - ministro dei trasporti Publio Fiori - viene presentato un nuovo progetto preliminare definitivo, più completo ed articolato rispetto a quello presentato nel 1986. Il progetto comprende anche dettagliate relazioni tecniche, previsioni di spesa, tempi di esecuzione e la valutazione d'impatto ambientale.

1990 - La Società "Stretto di Messina" presenta due progetti di massima preliminari con due soluzioni: un ponte sospeso a due campate e un ponte sospeso ad unica campata.
Quest'ultima è la soluzione scelta per le maggiori garanzie offerte.

1987 - Il Consiglio di Amministrazione delle FS esprime parere favorevole al ponte sospeso a campata unica. Questa opzione è condivisa da tutti gli Enti competenti coinvolti tra cui  FS, Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ANAS per i quali l'attraversamento dello Stretto di Messina non può che avvenire in modalità aerea mediante una campata unica di 3300. La soluzione offre sicurezza, minore costo, ridotto tempo di attuazione nonché una manutenzione facile ed economica.

1986 - La Stretto di Messina S.p.A. presenta dettagliati progetti, costi e analisi di affidabilità relativi a tre differenti tipologie di soluzioni tecniche per l'attraversamento dello Stretto di Messina: sotterraneo, subacqueo, aereo. I progetti risultano tutti fattibili e affidabili.
La soluzione di ponte a luce unica viene valutata come tecnicamente realizzabile ed economicamente conveniente.
Il Presidente dell'IRI Romano Prodi afferma che il ponte è una priorità e che i lavori saranno ultimati nel 1996.

1985 - Il Governo Craxi manifesta la volontà di realizzare a breve il ponte.
La Stretto di Messina S.p.A. il 27 dicembre 1985 stipula una convenzione con ANAS e FS per lo studio, la predisposizione del Progetto Ponte di Messina, la costruzione e l'esercizio del collegamento stradale.

1982 - Il Gruppo Lambertini presenta allaneocostituita società concessionaria, Stretto di Messina S.p.A., il proprio progetto di ponte strallato che prevede solo due piloni in mare. Questa soluzione consente di offrire un ampio varco per la navigazione con tre grandi luci rispettivamente di 600 m - 1800 m - 600 m.

1981 - Viene costituita la concessionaria Stretto di Messina S.p.A. con la partecipazione finanziaria di  ITALSTAT, IRI al 51% e con Ferrovie dello Stato, ANAS, Regione Siciliana e Regione Calabria in percentuali uguali del 12,25% ciascuno.
Alla concessionaria è demandata tutta l'attività di progettazione dell'opera, la realizzazione e la futura gestione.

1971 - Il governo Colombo approva la legge n. 1158 che autorizza la creazione di una società di diritto privato a capitale pubblico, concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione del collegamento stabile viario e ferroviario fra la Sicilia ed il Continente.

1969 - Il Ministero dei Lavori Pubblici con D.M. 134 bandìsce un "Concorso internazionale di idee" per un progetto di attraversamento stabile stradale e ferroviario dello Stretto.
Vengono presentati 143 progetti dei quali 125 ad opera di progettisti italiani.

1968 - Viene emanata la legge 384/68 che conferisce all'ANAS, alle Ferrovie dello Stato, e al CNR l'incarico di acquisire ulteriori elementi di giudizio circa la concreta fattibilità dell'impresa.

1935 - Il comandante Filippo Corridoni suggerì invece la posa di un enorme tubo d’acciaio sottomarino per il transito ferroviario e veicolare. Ma neanche questi progetti ebbero seguito.

1934 - Il generale del genio navale, Antonino Calabretta, presenta un progetto di ponte sospeso tra Punta Faro e Punta Pezzo;

1921 - L'ingegner Emerico Vismara, al Congresso Geografico di Firenze, presentò uno studio di galleria sotto lo Stretto di Messina.

1883 - Un progetto di ponte sospeso, articolato in cinque campate fu studiato, senza seguito, da un gruppo di ingegneri delle ferrovie.

1870 - L'ingegnere Carlo Navone propone un collegamento sottomarino di 22 km. Il progetto, prevede di entrare in galleria a Contesse e, scendendo a 150 metri, di passare sotto Messina e Ganzirri e di attraversare lo stretto fino a Punta Pezzo per poi risalire a Torre Cavallo.

1866 - Il Ministro dei Lavori Pubblici Jacini incarica l’ingegnere Alfredo Cottrau, tecnico di fama internazionale, di studiare un progetto di ponte tra Calabria e Sicilia.

1140 - Ruggero II (Re di Sicilia dal 1140) fece compiere delle esplorazioni nello Stretto per studiare le correnti e la fattibilità di un ponte tra le due rive.

900 - L'imperatore Carlo Magno giunto in Calabria, decise di realizzare una sequenza di ponti sul mare che unisse le due sponde così vicine.

251 a.C. - Plinio il Vecchio (251 a.C.)  narra della costruzione, voluta dal console Lucio Cecilio Metello, di un ponte fatto di barche e botti per trasbordare dalla Sicilia 140 elefanti catturati ai cartaginesi. Questa soluzione impediva però il transito delle navi nello stretto.

Il Ponte di Messina rappresenta il millenario desiderio di avvicinare la Sicilia al resto d'Italia.
Le origini di questo progetto si perdono nella notte dei tempi tra antiche cronache e favola.

Tutti coloro che si sono trovati, nel corso della storia, tra Scilla e Cariddi luogo di miti e leggende, hanno immaginato e sognato un ponte che unisse le due rive dello stretto.

Sono celebri i molteplicii tentativi dei Romani di costruire ponti di barche per l'attraversamento degli eserciti durante le guerre puniche.

Persino l'imperatore Carlo Magno (il primo, dopo gli antichi romani, a sognare un Europa Unita) nel IX secolo giunto in Calabria, notando quanto le due sponde fossero vicine decise di realizzare una sequenza di ponti sul mare:

Ruggero II (Re di Sicilia dal 1140) fece compiere delle esplorazioni nello Stretto per studiare le correnti e la fattibilità di un ponte tra le due rive.

Il sogno proseguì nei secoli fino a giungere nel 1969 quando l'A.N.A.S. in collaborazione le Ferrovie dello Stato indisse un "Concorso internazionale di idee" per un attraversamento stabile viario e ferroviario dello stretto di Messina al quale partecipano 143 concorrenti.

Da allora molteplici tappe hanno contribuito a rendere sempre più probabile la realizzazione di questa opera grandiosa. Ecco quali:

1971 - viene approvata la legge n.1158 che autorizza la realizzazione di un collegamento stabile viario e ferroviario fra la Sicilia ed il continente.

1981 - nasce la Società Stretto di Messina S.p.A. (S.M.) con il compito specifico di procedere alla progettazione, realizzazione e gestione dell'opera

1985 - la Società stipula con l'ANAS e le Ferrovie dello Stato una convenzione per lo studio, la predisposizione del Progetto Ponte di Messima, la costruzione e l'esercizio del collegamento stradale.

1986 - come primo passo viene presentato lo Studio di fattibilità, con i progetti, i costi e l'affidabilità relativi a tre tipologie: in sotterraneo, in mare, in aria; i progetti sono tutti tecnicamente fattibili.

1987 / 88 - prima le F.S., poi il Consiglio Superiore dei LL.PP. e infine l'ANAS, con il conforto di un'autorevole Commissione Internazionale, si pronunciano dal punto di vista tecnico a favore della tipologia aerea, che offre sicurezza, minore costo, ridotto tempo di attuazione nonché una manutenzione facile ed economica.

1990 - la Società "Stretto di Messina" presenta due progetti di massima preliminari con due soluzioni: con ponte sospeso a due campate e con ponte sospeso ad unica campata. Quest'ultima sarà la soluzione scelta per le maggiori garanzie che offre.

1992 - viene presentato il progetto di massima definitivo, comprendente le relazioni tecniche, previsioni di spesa, tempi di esecuzione, e lo Studio di Impatto Ambientale.

1994 / 95 - prima le F.S. e poi l'ANAS completano l'esame tecnico del Progetto di Massima ed esprimono parere favorevole, con richiesta di approfondimento di alcuni aspetti tecnologici.

1997 - il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici approva all'unanimità il Progetto di massima autorizzando lo studio della progettazione esecutiva.

1998 - la Camera e il Senato affrontano il tema del ponte con un'ampia discussione. Decidono di trasmettere il progetto di massima al CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).

1999 - il CIPE delibera perché vengano scelti due advisor indipendenti per acquisire ulteriori elementi per la valutazione finale.Vengono scelti la Steinman int. - Gruppo Parson per la definizione degli aspetti tecnici e una ATI (guidata dalla PriceWaterhouseCoopers) per approfondimenti sulle problematiche territoriali,ambientali,sociali,economiche e finanziarie.

2000 - gli advisor consegnano i loro rapporti sul progetto definendolo realizzabile.

2001 - il CIPE definisce l'opera come "infrastruttura strategica" ai sensi della Legge n° 443.

2002 - viene emanato il bando per l'aggiornamento dello Studio di Impatto Ambientale. Contemporaneamente la S.M. basandosi su alcuni studi critici relativi proprio all'impatto, formula un progetto parzialmente diverso da quello del 1992, con alcune variazioni.

2003 - viene presentato al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio il progetto Preliminare e lo Studio d'Impatto Ambientale corretto