Da un punto di vista strettamente strategico il Ponte di Messina mira a soddisfare la sempre crescente esigenza di garantire un efficiente e stabile sistema di collegamento tra la Sicilia ed il Continente.

Il Ponte rappresenta un elemento portante ed imprescindibile per il pontenziamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie del Mezzogiorno nonchè per la realizzazione del Corridoio 1, il grande asse viario, a grande capacità, programmato dall'Unione Europea che mira ad unire Berlino a Palermo.
L'opera mira altresì a creare nuove condizioni favorevoli per il rilancio economico-sociale dell'area e il fondamento per un sistema di trasporti e logistica più competitivo che consenta di veicolare più rapidamente e a costi più ridotti i prodotti del Meridione.

In quest'ottica il Ponte di Messina sarà collegato alla rete stradale e ferroviaria con circa 20 chilometri di raccordi per sponda, raccordi che si svilupperanno principalmente in galleria.
Al Ponte saranno collegati mediante viadotti l'autostrada Salerno-Reggio Calabria (A3) e la futura linea ferroviaria di Alta Capacità/Alta Velocità Napoli-Reggio Calabria e le tratte autostradali Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20).

Nella progettualità, inoltre, il Ponte di Mssina dovrebbe assumere una valenza non soltanto nazionale ma anche internazionale consentendo di collegare l'Europa a tutti i Paesi de Mediterraneo.
Infatti, una volta realizzata, l'opera diverrà elemento integrante e strategico dei più grandi snodi ferroviari e marittimi europei: il Corridoio VIII, il Corridoio V e Corridoio 1 Palermo-Berlino, di cui il Ponte è elemento fondamentale che l'Unione Europea che ha inserito l'opera tra i progetti prioritari nell'ambito della sviluppo delle reti Transeuropee.

L'opera inoltre mira a determinare rilevanti effetti socio-economici sul contesto locale, che nelle sue differenti dinamiche dirette, indirette e indotte dalla realizzazione dell'opra è stimato in circa 6 miliardi di euro.
Limitatamente alle Regioni Sicilia e Calabria si stimano ricadute occupazionali dirette ed indirette per circa 40.000 unità annue.

 

Consulta anche:

Analisi costi-benefici del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina
Documento PDF Di Marco Brambilla - Politecnico di Milano
Dipartimento Achitettura e Pianificazione