Come tutte le grandi opere, anche il Ponte di Messina con le sue dimensioni colossali è sempre stato fonte di accesi dibattiti, di marce di protesta, di talk show televisivi.

Inoltre, da quando il Ponte sullo Stretto è entrato a far parte del programma elettorale dei diversi schieramenti politici (Silvio Berlusconi e Francesco Rutelli 2001) e la sua realizzazione è stata inserita tra quella delle Grandi Opere di forte interesse strategico per il paese, l’Italia è divisa in due accese fazioni, i favorevoli e i contrari alla realizzazione del Ponte di Messina.

Di seguito una sintesi delle principali motivazioni economico-sociali a supporto dei due schieramenti.

Pro Ponte

  • Il Ponte è l'anello mancante allo sviluppo economico del Sud, una concreta opportunità per far decollare finalmente l'economia meridionale e per accorciare le distanze fisiche ed economiche e le molte differenze che separano la Sicilia dal resto dell'Italia.
  • Le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera verrebbero principalmente dai privati.
  • L’opera sarà infatti realizzata in Project Finance soluzione economica che prevede a fronte di iniziali investimenti privati la possibilità di usufruire economicamente del manufatto per un lungo periodo di tempo. Con il Ponte sono già previste importanti opere di riqualificazione (106 Ionica, Salerno-Reggio Calabria, autostrade siciliane, strutture ferroviarie).
  • Il Ponte di Messina è una maestosa opera d'arte, un monumento tecnologico che darebbe prestigio a tutta Italia generando un’importante attrazione turistica e vantaggiose ricadute economiche.
  • Costruire il ponte darà il via a tutta una serie di meccanismi virtuosi che miglioreranno nettamente lo scenario dei trasporti e dei collegamenti Sicilia - Continente, sia per quanto riguarda il trasporto su gomma che quello su rotaia.
  • La realizzazione dell’opera incrementerà l’occupazione locale gravemente depressa.
  • Nei sei anni di cantiere saranno coinvolte direttamente e indirettamente circa 13.000 unità lavorative annue.
  • La Sicilia diventerebbe più raggiungibile anche per i turisti, che eviterebbero le interminabili code per accedere ai traghetti e saranno quindi invogliati a scegliere la terra siciliana come meta delle loro vacanze.
  • Il Ponte di Messina sarebbe un'opera di utilità sociale, utile a rilanciare l'uso delle ferrovie in Sicilia visto fortemente penalizzato dalla necessità di dover smontare i treni per varcare lo Stretto con una perdita di tempo di circa 90 min. con gravi disagi per i viaggiatori e deperimento delle merci.
  • Il Ponte contribuirebbe al rilancio dell'economia delle regioni meridionali, velocizzandone il trasporto delle merci oggi prevalentemente affidato ai Tir. Il loro attraversamento della A3-Salerno-Reggio Calabria aggrava i costi di trasporto, le incidentalità e l’inquinamento.
  • Il trasporto ferroviario di merci rappresenta oggi una quota residuale a causa dei suoi lunghi tempi necessario per l'imbarco e lo sbarco dai traghetti.
  • L'inquinamento marino e ambientale prodotto dai molti traghetti che attraversano lo Stretto di Messina si annullerebbe con la costruzione del Ponte.

 

Contro il Ponte

  • La costruzione del Ponte di Messina è assolutamente inutile. Le aree interessate hanno altre priorità, quali ad esempio la siccità, la carenza infrastrutturale che frena lo sviluppo economico dell'area.
  • Nel Sud del Paese è presente una componente scettica sulla concreta realizzazione dell'opera. Eè altresì vivo il timore che il Ponte si riveli l'ennesima "cattedrale nel deserto", e che le strutture ferroviarie e autostradali promesse e necessarie affinché questa colossale opera abbia un senso, rimanga pura utopia. Lo scetticismo è motivato da anni e anni di disservizi e inadempienze della Pubblica Amministrazione.
  • Si teme il deturpamento e l’inquinamento delle bellezze naturali di Ganzirri e Villa, nonostante nella progettazione del ponte di Messina si sia fatto il possibile per ridurre al minimo l'impatto ambientale e le aree siano ormai densamente cementificate.
  • Il ponte non migliorerebbe le condizioni di trasporto merci e passeggeri dal sud al nord poiché le infrastrutture sono estremamente carenti. Recenti studi mostrano i molteplici vantaggi offerti dal trasporto merci via mare verso i porti della Liguria.
  • Il Ponte si Presenta inutile perché l’autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, è incompleta, non conforme alle normative di sicurezza, e pertanto limitata in alcuni tratti del suo tracciato ad una corsia per senso di marcia e a un limite di velocità di 60km/h. L’A3 rappresenta attualmente la principale fonte di ostacolo per il transito stradale commerciale e turistico verso la Sicilia.
  • Alcuni ricercatori continuano a nutrire perplessità tecniche e di sicurezza sulla soluzione a campata unica.
  • Le enormi risorse stanziate per il Ponte potrebbero essere utilizzate per modernizzare e rendere più efficienti le infrastrutture del sud carenti di autostrade e ferrovie (a doppio binario) necessarie al raggiungimento del Ponte.
  • L'attività investigativa delle forze dell'ordine ha più volte evidenziato il forte rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione degli appalti, in particolare dei subappalti e dei progetti paralleli.