Lo Stretto di Messina è uno splendido braccio di mare che separa la Sicilia dalla Calabria e che collega il mar Ionio con il mar Tirreno.
Per la sua bellezza e per le forti correnti che animano questo tratto di mare, scrittori e poeti ne hanno scritto in tutte le epoche storiche.

La tipica forma di imbuto delle sponde la cui distanza varia da un massimo di circa 16 km fino ad un minimo di soli 3 km a nord dello stretto e precisamente tra Capo Peloro in Sicilia e Torre Cavallo in Calabria.

Una distanza simile separa Cannitello da Ganzirri; in quel punto, lo stretto ha un profondità di 72 m (mentre in altri punti si toccano anche i 2000 m).

Lo Stretto è caratterizzato da forti correnti ed elevate profondità (fino a 2000 m) che fanno di quest'area un ecosistema molto particolare, in cui trovano il proprio habitat specie animali e vegetali uniche per il Mediterraneo.

Di rilevante interesse scientifico il passaggio di molte specie di uccelli migratori che reputano quest'area rotta privilegiata dei loro spostamenti stagionali.

Secondo recenti studi la costruzione del ponte non influirebbe sull'ecosistema e sulle abitudini della fauna presente nell'area.